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racconti incesto : La famiglia matriarcale
Posted by admin on 2008/12/23 21:38:36 (7312 reads)

il figlio che venne nell'intestino della sorella la qual e poi riversò quel nettare dall'ano dilatato direttamente nella bocca della madr

Luisa era vedova da oltre cinque anni e viveva nella sua villa isolata nella collina torinese insieme ai suoi due figli Patrizia, una biondina di 22 anni e Luca un 21enne non tanto sveglio a scuola... e nel resto delle questioni di cui un ragazzo della sua età si dovrebbe preoccupare. Da pochi mesi poi, dopo la separazione, ed in attesa del divorzio si erano trasferite anche la sorella di Luisa, Carla una 35enne e la figlia di questa, avuta in giovane età, Lucia di appena 18 anni, ma, molto sveglia.
Sennonché, nonostante i continui incoraggiamenti e gli sproni a studiare e le responsabilizzazione, o forse proprio a causa di ciò, Luca non era riuscito a dare gli esami sufficienti a ritardare l'ingresso nel mondo militare e così era dovuto partire.
Rimaste le quattro donne in casa Luisa pensò che la sorella, dopo la separazione sarebbe stata affamata, sessualmente, e pensò a come far sì che potesse essere lei a placare quest'appetito, del resto quando erano più giovani c'erano stati due esperienze incestuoso-saffiche tra le sorelle, ma erano, a dir la verità, più frutto della curiosità e della mancanza di materia prima maschile che vere manifestazioni di tendenze omosessuali.
Da parte di Luisa invece la bisessualità era stata del tutto accettata, all'inizio su spinta del marito ora scomparso, il quale aveva iniziato Luisa al sesso a tre prima con un altro uomo e poi con una donna, ma Luisa era rimasta comunque molto coinvolta fino a sposarla completamente, da questa "fantasia" del marito. Luisa aveva 40 anni molto ben portati bionda con due seni non molto pronunciati due cosce ben tornite e un naso aquilino che a chi piace il genere, era una favola, era sicuramente una bomba del sesso e non nascondeva a nessuno, fuorché al figlio maschio, giudicato da lei un immaturo, la sua passione per l'argomento. Carla aveva 35 anni bionda anche lei aveva un fisico mozzafiato due grandi seni prosperosi naturali che, per volontà dell'ex marito erano stati ulteriormente maggiorati artificialmente con aggiunta di silicone, ventre piatto, un culo da ragazzina alto e sodo e una fica depilata insomma l'ex marito si era costruito con gli anni, grazie anche ad una base di partenza invidiabile.
Patrizia, la figlia di Luisa era una biondina con due tette proporzionate e un fisico aggraziato quasi quanto l'ovale del volto, elegante e nobile. Lucia invece era corvina di capelli, occhi verdi altrettanto bella ma più volgarotta un seno immenso che pareva non finire mai e una fica che sembrava un gatto tanto era pelosa e nera.
Una sera Lucia e Patrizia uscirono per festeggiare l'ottenimento della patente di guida da parte della cuginetta e così le due sorelle rimasero sole in casa. Luisa pensò di sedurre Carla quella sera: così si preparò per bene e vestita della sola biancheria intima - calze velatissime 10 denari grigio fumo, reggicalze dello stessa tinta e reggiseno a balconcino il tutto semicoperto da una vestaglia di seta con pizzi e velature grigia - entrò nella camera di Carla che stava mettendo ordine tra alcune carte adagiata sul suo lettone, e le toccò la spalla, per avvertirla della sua presenza, Carla emise un urlo e subito si girò di scatto nascondendosi dentro la vestaglia di seta blu scura. Luisa dapprima non si capacitò della reazione ma poi allungando il collo e lo sguardo vide che la sorella altro non stava facendo che masturbandosi guardando delle foto che la ritraevano mentre faceva l'amore col suo ex marito. Lei e Carla non avevano mai affrontato seriamente l'argomento separazione e così Luisa decise di abbandonare i suoi propositi per quella sera e di affrontare l'argomento anche se vedere Carla in un completo intimo blu elettrico... l'aveva elettrificata! ma tant'è che prevalse l'impulso fraterno dell'aiuto alla sorella disperata.
Dopo un po' Carla rivelò la vera ragione della separazione: l'ex marito le aveva chiesto di avere un rapporto a tre lei si era rifiutata e dopo un mese aveva scoperto lui a letto con una amica.
"non lo so, forse ho sbagliato io a rifiutarmi, a dire di no al rapporto a tre..." disse Carla con il tono di chi lo dice solo perchè si aspetta che l'interlocutore lo smentisca dicendo di non proferire assurdità, poichè la colpa è evidentemente tutta di quel porco che ha osato fare simili proposte; infatti era vero che Luisa non faceva mistero di essere affascinata dal sesso, ma, pensava Carla, a tutto c'è un limite.
Ed invece, Luisa le disse che era vero che il torto ce l'aveva che l'ex marito ma che comunque la sorella si sbagliava sul fatto di avere rapporti a tre e le spiegò che lei lo aveva fatto e non solo a tre insieme a Luigi (il marito ormai scomparso) ma anche senza di lui, da sola con un'altra donna ed era stato bellissima, ma proseguì che comunque Paolo, l'ex marito di Carla, era stato uno stupido a lasciare una donna così affascinante e dicendole ciò cominciò ad accarezzarle le spalle. Carla era ancora eccitata dal lavoretto solitario lasciato a metà e al leggero tocco della sorella fu naturale lasciar cedere la testa all'indietro, fu la fine, la resa, Luisa interpretò quel gesto come un invito e così riprese dal cassetto il progetto che aveva per quella sera e che, visti gli eventi, aveva accantonato. così prendendo l'iniziativa si avvicinò a Carla e le diede un bacio sulle labbra, Carla non voleva certo quello, ma era inebetita, sovreccitata e frastornata dalla sorpresa e così si lascio andare in breve, ma in realtà il tutto accadde molto lentamente con una lentezza erotica e angosciante insieme, Luisa sfilo la vestaglia alla sorella e comincio a torturarle i capezzoli da sopra il reggiseno mentre baciava le lebbra della sorella in breve Carla si liberò di tutti i tabù che le avevano fatto rifiutare sdegnosamente le proposte del marito, un conto era accettare una simile proposta fatta a freddo in maniera lucida un conto era trovare la forza di sottrarsene in un momento cosi' caldo con di fronte una donna vera e per di più bella e provocante come Luisa, la stessa che per anni lei aveva segretamente ammirato e invidiato per la sua spigliatezza e lussuria che emanava da tutti i pori.
Mentre le due donne, oramai erano solo due corpi avvinghiati, non più due sorelle, erano intente in un appassionato 69, Patrizia, la figlia di Luisa e Lucia la figlia di Carla rientrarono a casa, annunciarono appena aperta la porta a gran voce il loro precoce rientro, ma non furono udite così sentendo strani rumori provenire dalla stanza della madre Lucia fece cenno a Patrizia di seguirla. quando furono in prossimità dell'uscio rimasero di sasso, ma anziché fuggire cominciarono ad eccitarsi e Patrizia, che stava dietro a Lucia abbracciò la cugina, prima solo per meglio guardare le due femmine dentro la stanza ma poi quando le mani scesero sui seni, quei due seni esplosivi da sesta misura, furono chiare le intenzioni, e Lucia lo capì talmente bene che i suoi capezzoli cominciarono ad indurirsi. ma il culmine dell'eccitazione arrivò per tutte e quattro quelle femmine in calore allorquando Luisa prese una cintura/mutanda e se la legò alla cinta; era una di quelle con un dildo di plastica attaccato sopra, dapprima lo fece lubrificare con la saliva da Carla, che mimò un pompino, e poi con uno scatto si posizionò dietro alla sorella che era in posizione pecorina per la predetta operazione al dildo a la impalò senza preamboli. a quella visione Patrizia che era sempre alle spalle di Lucia si chino sulle ginocchia e sollevata ala gonna ed abbassato il perizoma a Lucia, cominciò un lavoro di lingua come la più esperta delle amanti di Saffo. in breve tempo Lucia e la madre Carla raggiunsero, in modi diversi l'orgasmo l'una con Patrizia l'altra con la madre Luisa. A questo punto Patrizia si alzo ed abbasso con le mani la testa di Lucia fino a far combaciare le... 4 labbra. anche Luisa volle la sua soddisfazione e quindi si sfilò la cintura e chiese a Carla di indossarla che cosi' fece.
Carla si sentiva "maschia" nell'affondare il "suo" coso nel ventre della sorella e penso "è bello chiavare da uomini" e cominciò, incitata in questo da Luisa, che aveva capito che la situazione di dominio aveva particolarmente eccitato la sorella, ad insultarla con epiteti quelli puttana, troia etc.. o frasi del tipo "godi , prendi questo fino in gola etc...". ad un certo punto Luisa si girò e si mise anch'essa alla pecorina e nel girarsi pregò la sorella di infilargli un dito nell'ano. in brevissimo tempo con quell'ulteriore trattamento raggiunse l'orgasmo, proprio pochi istanti dopo di quello della figlia sull'uscio della porta che venendo si lascio andare un po' troppo con un urlo che fece appalesarla alla madre e alla zia. le quattro donne erano troppo eccitate dalla situazione per fare qualsiasi cose si guardarono negli occhi, del resto erano tutte colpevoli e tutte innocenti, e le due "bambine" corsero fra le braccia delle rispettive madri baciandole sulle bocche. le settimane passarono senza particolari problemi e novità ogni tanto si organizzavano fortuite orgette saffiche ma per lo più si trattava di giochi tra coetanee e sia nelle orge sia nei rapporti a due le cuginette usavano solo stimolazioni esterne i dildo e le dite erano precluse a loro, ancora vergini.
Dopo tre mesi Luca, ottenne una licenze di dieci giorni per Pasqua e tornò a casa. Vi trovò un ambiente molto elettrizzato, non capiva ancora il perchè ma lo avrebbe scoperto di li a poco. infatti alla sera la cugina Lucia lo invitò al cinema e...

Rientrati a casa dal cinema Luca e Lucia si misero a chiacchierare del più e del meno finchè Lucia non fece scivolare il discorso sul piccante provocando Luca chiedendogli se, stando in caserma, non scoppiasse dalla voglia. Luca era molto imbarazzato, non sapeva cosa rispondere, non poteva ammettere alla cugina, della quale oltretutto era sempre stato affascinato, di essere vergine e così cercò più volte di cambiar discorso, ma anziché placarsi Lucia insistette anche perchè capì due cose: il cuginetto sbavava per lei, e questo la lusingava, e poi il cuginetto non era ancora stato svezzato, e a dispetto di quanto dicesse Luisa, la madre di Luca, si era vero che era imbranato, ma a giudicare dal rigonfiamento dei pantaloni, stava messo bene, non solo, ma a giudicare dal fatto che quel rigonfiamento perdurava da quasi mezz'ora... prometteva ancora meglio... del resto anche Lucia era ...se tecnicamente vergine. infatti aveva avuto solo rapporti omosessuali.
Oramai era deciso, avrebbe sedotto il cugino e per farlo avrebbe utilizzato tutte le sue, seppur acerbe, arti ammaliatorie di femmina.
L'indomani Luisa e Carla dovettero andare fuori città e così, convinta Patrizia ad uscire di casa con una scusa ottenne la casa libera.
Ormai aveva imparato come vestirsi per sedurre pur non avendo i completi intimi della madre o della zia riusciva, data la giovane età ad essere seducente anche in maniera casual.
Indossando una attillatissima maglietta verde oliva-militare che faceva risaltare i suoi enormi seni e i suoi sviluppatissimi capezzoli che parevano sempre eccitati tanto sporgevano, e un paio di mutandine semi-perizoma dello stesso colore senza null'altro addosso si diresse verso la camera del cugino. Dal canto suo Luca era completamente nudo sotto le lenzuola. la notte si era masturbato pensando alla cugina e alcune macchie si intravedevano benissimo alla luce della mattina, così quando Lucia bussò per entrare Luca divenne rosso per la vergogna e cerco di nascondere le macchie gettando via il lenzuolo, ma così facendo peggiorò la situazione rimanendo semi nudo alla vista della cugina che si accorse delle dimensioni, ragguardevoli, dell.....'amico di suo cugino. Lo fissò prima stupefatta, poi curiosa, infine bramosa, Luca se ne accorse e ciò gli causò una immediata erezione che era impossibile a questo punto nascondere, Lucia gli si sedette accanto e senza dire una parole con lo sguardo cercò di fargli capire che era normale, che anche lei era eccitata e turbata e che anche lei era vergine, ovviamente Luca non capì nulla di questi messaggi spediti con gli occhi e così non rimase a Lucia di esternarli direttamente con le mani, andando ad accarezzare quel membro che aveva raggiunto la sua massima dimensione e vigoria.
Istintivamente Luca si ritrasse indietro, era troppo presto, forse, era troppo eccitato, troppo spaventato, ma quando tornando alla carica Lucia abbasso la testa e per baciargli con la punta delle labbra la cappella, non resistette, e fu incapace di "difendersi" solo quando, dopo due interminabili minuti di massaggi e baci, la cugina si rialzò per liberarsi della maglietta e offrire alla vista, alle mani e alla bocca di Luca le sue meraviglise mammelle, Luca si riprese dal nirvana in cui era caduto e si avventò su quei due frutti succhiandoli e palpandoli avidamente e cercando di esplorare tutti gli anfratti di quel corpo, che per primo, tra tutti gli uomini poteva violare e che contemporaneamente era il primo che lui toccasse.
Luca, aveva avuto sempre una paura: non durare abbastanza. Leggeva spesso sui giornali del problema assai diffuso dell'eiaculazione precoce: dovette ricredersi, nonostante quelle emozioni quel meraviglioso pompino, quelle fantastiche tette succhiate e leccate non solo non era venuto ma addirittura si sentiva pronto per una interminabile scopata. Volle andare per gradi prima, data la materia prima a disposizione volle provare una spagnola, che fu stupenda, vedeva percorrere la sua asta, di tanto in tanto leccata dalla lingua protesa della cugina, tra le carni morbide e sode di Lucia, poi decise di farsi fare una sega con l'ausilio della bocca mentre leccava la figa pelosa e profumata della cugina: non ne aveva mai vista una e fu meravigliato del buon sapore e così si dedicò con particolare zelo a quella pratica che del resto Lucia conosceva già molto bene, grazie a Patrizia, Luisa e Carla. Ma il clou, per entrambi, doveva ancora arrivare, infatti quando Lucia senti di essere al limite dell'orgasmo clitorideo, fermo il cugino, e gli ordinò di chiavarla. Luca si sistemò sopra per bene e aiutato dalla mano di Lucia entro per la prima volta dentro un universo inesplorato, fu una sensazione stupenda per entrambi, nonostante le dimensioni, Lucia, non ebbe alcun dolore e quando si ripresero dall'emozione la cugina sospirò nell'orecchio di cominciare a stantuffare con forza, Luca ripresosi anch'esso, non se lo fece ripetere e cominciò a SBATTERE con forza e passione Lucia, fintantoché non proruppe, con una serie di gemiti e un urlo finale nel suo primo orgasmo vaginale.
Luca riuscì a resistere ancora qualche minuto, cambiando posizione, mettendosi a cucchiaino e quando fu la volta di venire ci pensò Lucia a toglierlo dall'imbarazzo offrendogli uno spazio molto largo e capiente: le sue tette. la venuta, aiutata dalla delicate dita di Lucia fu copiosa e interminabile, almeno 7-8 schizzi prima densi e bianchi poi via via sempre più liquidi e trasparenti.
Completamente presi nell'amplesso i due cugini non si erano accorti che nel frattempo era rientrata Patrizia...

Patrizia cercò entrando in casa la cugina, aveva voglia di sfogarsi, e non c'era niente di meglio che una sana lesbicata con Lucia per liberare mente e corpo dalle tossine di una giornata snervante.
Ma quando entrò in camera di Lucia e non la trovo non si sarebbe mai immaginata di trovarla nella stanza del fratello, intenta a farsi spruzzare la crema bianca sulle tette. Ma del resto Patrizia non era avvezza a stupirsi più di nulla, soprattutto all'interno delle mura di quella casa, soprattutto se c'era di mezzo il sesso.
La vista di quella scena la eccitò molto, e fu anche invidiosa della cugina, in fondo, pensava, Luca era sua fratello, e se c'era qualcuna che dovesse vantare uno "jus primae noctis" era lei e non quella tettona di Lucia.
Patrizia era sveglia con le ragazze, ma con i ragazzi, era un'altra cosa, e poi quello era suo fratello, così penso bene di farsi aiutare nei suoi propositi dalla zia.
Raccontato l'accaduto, facendo attenzione a sottolineare tutte le qualità, che aveva potuto osservare, del fratello, alla zia Carla, ottenne ciò che era nelle sue intenzioni: una alleata, una femmina decisa a soddisfare le proprie voglie con quell'unico esemplare di maschio presente e disponibile in famiglia, che, a sentire dal racconto, era pure molto dotato.
Anche Carla era molto invidiosa della figlia, ed era desiderosa di pareggiare i conti e poi la sorella Luisa l'aveva convinta del fatto che il rapporto a tre era una esperienza affascinante: perchè non provare con i figli della sorella.
Spedita quindi la figlia Lucia dal padre per il fine settimana di turno, si mise all'opera insieme alla nipote Patrizia per ottenere la propria razione di cazzo.
Si preparano per bene con un bagno idromassaggio rilassante, accompagnato da una fugace sveltina saffica quindi si depilarono reciprocamente le fiche e vestirono per la serata.
Patrizia indossava una gonna di raso violetto molto bassa in vita un top bianco chiuso solo sul davanti, mentre la schiena era completamente scoperta, il top era tenuto solo da due stringhe il che faceva chiaramente vedere che non c'era alcun reggiseno. Una bandana/mini-foulard in testa e un paio di sabot con brillantini completavano il tutto.
No reggiseno no mutande: sotto il vestito niente.
Carla invece aveva una gonna aderente blu di seta con un perizoma bianco che fuoriusciva e che comunque si intravedeva anche sotto la gonna maglietta attillata nude-look che lasciava vedere l'assenza di reggiseno: con buona pace di Newton e delle sue bizzarre (!!!) teorie.
Luca, che invece era vestito molto sportivo: jeans, lacoste e superga, si stupì e non smise di far loro i complimenti chiedendo loro dove dovessero andare così agghindate. Carla gli rispose che si erano vestite così perchè volevano vedere se facevano un qualche effetto ad un ragazzo fresco e giovane come lui. per un attimo pensò a Lucia, ma poi l'idea gli scomparve: poteva darsi che la zia fosse troia come la figlia, ma sua sorella! Patrizia non poteva avere delle mire sul fratello.
Nulla di più sbagliato, ma per infoiarlo ancor di più e togliergli qualsiasi inibizione decisero di darsi un bacio appassionato, a lingue fuori, proprio davanti a Luca. Alla vista del quale non aspetto un momento. le due donne erano sedute sul divano e lui si avvicino, ma anzichè chinarsi, per partecipare al gioco delle lingue decise di abbassarsi i pantaloni, con la coda dell'occhio Carla vide il suo cazzo svettare fuori pulsante e lasciata la bocca di Patrizia si avventò con ingordigia sulla cappella violacea del nipote mentre Patrizia prese a giocare con la lingua con i testicoli del fratello; Luca accarezzava dolcemente le teste bionde delle due femmine in calore, e quando la zia smise di succhiargli il cazzo per andare a leccargli l'ano emise un gemito di soddisfazione tanto che gli usci del liquido seminale in abbondanza, non era una venuta classica ma Patrizia, che era inesperta, e che nel frattempo era passata dalla sacca pelosa dei coglioni allo slinguamento dell'asta e del glande credette che fosse tutto finito, Carla la tranquillizzo, dicendole che aveva capito che in effetti il nipotino era molto resistente e che le avrebbe soddisfatte entrambe, promessa che fu confermata da Luca, oramai calatosi perfettamente nella veste di Casanova. la prima a chiedere di essere soddisfatta fu Carla, che si appoggio sulle ginocchie sul divano e chiese a Luca di chiavarla da in piedi, mentre Patrizia continuava l'opera di lingua passando indifferentemente dall'ano, ai coglioni del fratello alla figa e al culo della zia. dopo cinque minuti di su e giù Carla venne con un urlo disumano e quindi fu la volta di Patrizia che si sistemò sotto la zia che non perse la sua posizione mentre Luca dava alcuni colpi a Carla e alcuni alla sorella la quale per canto suo si faceva leccare le tette dalla donna sopra di lei.
Quando stava per raggiungere l'orgasmo la zia si tolse e messasi sotto la nipote accovacciata tra le sue gambe si preparò a ricevere gli umori copiosi che quel suo primo orgasmo le avrebbe fatto produrre. invitò quindi Luca a cibarsene insieme a lei e così zia e nipote fecero un doppio lavoro di lingua sulla fica infiammata, grondante e orgasmata di Patrizia.
Ma Luca non era ancora venuto e Carla che oramai aveva fatto trenta pensò bene di fare trentuno, si giro di nuovo e dice "inculami".
Prima ordino ai due fratelli di leccarle il buchetto posteriore poi quando si senti pronta, posizionandosi con la fica sopra la faccia di Patrizia, offrì il suo sfintere alla cappella del nipote che dopo un paio di tentativi riuscì a penetrarvici. la cavalcata fu particolarmente rude e appassionata anche perchè Carla incitò Luca, se mai ve ne fosse stato il bisogno, ad insultarla e così quando Carla raggiunse un nuovo orgasmo esplodendo il suo nettare sul volto angelico della nipote fu il turno di Luca che finalmente potè liberarsi del frutto dei suoi coglioni nel culo della zia: così nel giro di un minuto Patrizia riuscì a bersi anche il nettare del fratello che fuoriusciva dall'ano dilatato della zia.
Quando Luisa rientrò dopo una settimana, decise di passare una serata con la figlia Patrizia. la quale addormentatasi dopo la consueta lesbicata con la madre, raccontò, nel sonno, ciò che era accaduto con zia e fratello.
Luisa era verde di rabbia. come aveva potuto la sorella comportarsi in quella maniera: come aveva potuto nasconderle che, in casa c'era un maschio così ben dotato a disposizione. Se lo voleva tenere tutto per se. Era così tanto affamata la sorellina. Ebbene avrebbe avuto pane per i suoi denti, fin troppo lei e quella sgualdrina della nipote Lucia, che per prima aveva osata attentare alle virtù di Luca... senza dividerlo con nessuna... soprattutto con lei. vedetta, tremenda vendetta...

La sera della vendetta stava avvicinandosi. Luisa aveva chiamato Matteo l'ex marito di Carla chiedendogli di portare due suoi amici ben dotati, per una serata piccante.
Luisa sapeva bene che Matteo avrebbe accettato, infatti da quando la sorella le aveva confidato, il motivo della separazione, le richieste sessuali del marito, aveva preso a frequentarlo più spesso, molto più spesso. e a soddisfare quelle richieste che la sorella non aveva voluto fare col marito e che invece aveva fatto con Luca e Patrizia.
Ma stavolta Luisa progettò qualcosa in grande. infatti invitò anche due amici della figlia e un amico della nipote, i quali venendo spesso a casa per studiare con Patrizia e Lucia, avevano finito per conoscere molto bene Luisa...
Tutti gli invitati erano quindi stati vagliati da Luisa sotto l'aspetto della dimensione durata, resistenza e ripresa. e tutti avevano superato le prove. 6 veri stalloni da monta.
Per quelle due vacche. Luisa invitò Lucia a seguirla in camera sua. Carla non ci fece caso, sapeva che cosa avrebbero fatto sopra, ma oramai lei era tutta presa da Luca e Patrizia e sarebbe rimasta di sotto.
Quando però si aprì la porta della stanza di Luisa, Lucia si sentì raggelare il sangue nelle vene, infatti lungo le scale, eccitata si era tolta i vestiti di dosso, rimanendo nuda quando si accorse che dentro la stanza c'erano 5 uomini nudi col cazzo ancora moscio ma tutti promettenti, pensò di fuggire.
Ma ci penso Luisa a calmarla. dandole tanti baci prima teneri poi più decisi la addomesticò subito e palpandole le tette cominciò a succhiarle i capezzoli grossi e dritti, quindi si dedicò alla fica che si bagnò subito. alla vista di quello spettacolo gli uomini si eccitarono subito e cominciarono ad avvicinarsi prima per accarezzare le due donne poi per offrire loro i 5 cazzi da succhiare.
Dopo un po' Luisa lascio a Lucia il compito di soddisfare da sola quei 5 cazzi che la impalarono in fica in culo in bocca fra le tette e il quinto con una sega. Luisa scese giù a chiamare Carla. nel frattempo il sesto uomo, Matteo, il patrigno di Lucia era uscito dal nascondiglio e aveva offerto il suo cazzo alla bocca della figliastra. Quando Carla raggiunse la stanza di Luisa era sconvolta, ma stranamente eccitata da quella orgia e inspiegabilmente anzichè scagliarsi contro Matteo che stava violentando in bocca la figlia o contro Luisa che aveva organizzato quella oscenità il suo primo impulso fu quello di dare...una mano a Lucia, in effetti interrompere quel groviglio di corpi ammassati sulla figlia sarebbe stato impossibile e così ci si buttò in mezzo; dapprima Luisa fui delusa che la scena non avesse sortito l'effetto sperato di far incazzare Carla, ma poi fu contente nel vedere con quanta passione la sorella stesse godendo delle meraviglie del sesso e poi chissà sarebbe potuta rinascere una vecchia fiamma tra Matteo e Carla ora che il tabù del sesso era spazzato via.
Così scese di sotto tra il deluso e il soddisfatto quando vide che i suoi figlioletti non avevano perso tempo: Luca stava inculando violentemente la sorella. decise quindi di partecipare anche lei e di riunire i due nuclei familiari. Lei era la Mater familias che reggeva le redini di tutto leccava si faceva leccare da uomini e donne si faceva fottere ed inculare o spruzzare in faccia dalla crema di quegli allupati o fotteva e chiavava direttamente nella fica e nel culo e nella bocca di quelle troiette della figlia della sorella e della nipote.
Alla fine di quell'orgia fu lei la latrina pubblica sulla quale ordinò a tutti i maschi di sborrare sopra. tutti tranne il figlio che venne nell'intestino della sorella la qual e poi riversò quel nettare dall'ano dilatato direttamente nella bocca della madre.

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